3. Proposta formativa, didattica e culturale 

3.1. Finalità

La scuola statale rispecchia la società civile, le sue dinamiche, le sue contraddizioni e le sue istanze di libertà. Essa è aperta a tutti, senza distinzioni razziali, sociali, politiche, religiose o culturali. Gli studenti che la frequentano, i docenti che vi insegnano e tutti coloro che collaborano al suo funzionamento sono portatori di bisogni, valori, credenze e opinioni diverse che interagiscono liberamente entro lo spazio che rispetto reciproco e tolleranza tengono aperto al confronto. Di questo spazio hanno bisogno sia la novità, sia la tradizione: la prima per potersi proporre, la seconda per essere autentica. La messa alla prova di entrambe è possibile solo nel confronto e nel riconoscimento della pluralità entro l’orizzonte della tolleranza.
La finalità formativa del Liceo Severi è quella di favorire la maturazione complessiva dello studente e del cittadino, sia sul piano individuale (come coscienza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti), sia sul piano civile e sociale (come consapevolezza della propria appartenenza a una collettività, come coscienza dei propri diritti e doveri, come riconoscimento e rispetto dei diritti altrui e della diversità). La scuola deve favorire le virtù civiche grazie alle quali la cura e l’impegno si rivolgono all’esistenza dell’altro. Lo sviluppo delle capacità critiche e di una sana individualità deve avvenire in un contesto comunicativo realizzato non solo attraverso un’adeguata prassi didattica, ma anche sfruttando ogni opportunità di confronto democratico. La formazione del cittadino deve infine favorire l’acquisizione di un’identità europea e del senso di appartenenza a un orizzonte sovranazionale, attraverso la conoscenza della genesi e della natura delle istituzioni comunitarie, delle carte e delle dichiarazioni internazionali dei diritti.
Tali finalità vengono perseguite attraverso un’ampia e organica formazione umana e culturale che integra preparazione scientifica e umanistica, conoscenze teoriche e competenze operative. Il livello della cultura di base e la flessibilità delle conoscenze di questo indirizzo di studi sono volti a costituire un bagaglio culturale valido per affrontare tutte le facoltà universitarie, per accedere al mondo del lavoro e per confrontarsi con la complessità sociale contemporanea.
Il Liceo Severi ritiene che alla base della propria offerta formativa debbano stare il lavoro didattico aperto al dialogo e il confronto rispettoso e responsabile tra docenti e discenti.

3.2. Obiettivi cognitivi

  • conoscenza dei contenuti delle discipline curricolari e delle loro reciproche relazioni, anche in vista dell’individuazione degli interessi e delle attitudini dei singoli studenti
  • sviluppo e acquisizione delle capacità logico-razionali di analisi, sintesi, rielaborazione e collegamento delle informazioni culturali
  • acquisizione della capacità di applicare i processi cognitivi a tutte le discipline
  • acquisizione dei linguaggi specifici di ciascuna disciplina, dell’analisi, della sintesi e della contestualizzazione
  • acquisizione di un metodo di lavoro, di autonomia organizzativa e di capacità di utilizzare strumentazione scientifica
  • acquisizione di capacità di giudizio critico e autocritico, di valutazione e autovalutazione

3.3. Obiettivi formativi

  • acquisizione delle capacità di riconoscere le proprie potenzialità
  • acquisizione di un comportamento di rispetto ed educazione nei confronti dell’ambiente scolastico, di solidarietà e collaborazione con tutti coloro che operano nel mondo della scuola
  • capacità di utilizzare le risorse materiali offerte dalla scuola e di usufruire delle proposte formative (educative e culturali) come strumento per una crescita intellettuale e umana
  • educazione alla socializzazione intesa come:
    • rispetto della diversità delle posizioni
    • capacità di interazione e collaborazione
    • capacità di conservare la propria individualità e indipendenza nel rapporto con il gruppo
    • educare all’autonomia e all’indipendenza delle scelte
    • promuovere il gusto della conoscenza e della ricerca

3.4. Programmazione

I soggetti e i livelli di programmazione previsti sono:

  • Collegio docenti: delibera sul funzionamento didattico dell’Istituto (art. 4 D.P.R. 416/74)
  • Consiglio di classe: elabora e definisce il piano di lavoro, gli obiettivi comuni e i criteri di valutazione relativi a ogni singola classe e commisurati a essa; decide e coordina i tempi e le forme per gli interventi di sostegno
  • singolo docente: elabora e definisce il proprio intervento, all’interno della propria libertà di insegnamento, in armonia con il Consiglio di classe e con i colleghi della disciplina

Coordinatori della programmazione sono:

  • docenti coordinatori delle attività del P.O.F.
  • docente coordinatore dell’utilizzo delle tecnologie didattiche
  • docente coordinatore delle attività extracurricolari e di recupero
  • coordinamento per materie
  • docenti coordinatori di classe

Il Piano dell’Offerta Formativa comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità. Le metodologie didattiche attraverso cui si attua la programmazione collegiale possono essere molteplici; tutte quante, comunque, presuppongono la centralità dello studente come interlocutore attivo e non semplice recettore o ripetitore di informazioni e contenuti disciplinari.

Allo studente vengono quindi presentate le linee della programmazione didattica ed educativa del Consiglio di classe e dei singoli docenti al fine di:
  • renderlo consapevole del percorso formativo
  • motivarlo a partecipare all’attività scolastica
  • indurlo a un atteggiamento di verifica dei propri progressi e regressi

3.5. Metodologia

Ci si propone di creare le condizioni che rendano possibile uno sviluppo armonico globale della personalità dell’allievo. Di tali condizioni, la prima e fondamentale è la gradualità. È necessario che lo svolgimento del progetto didattico-formativo venga distribuito nell’arco di tutto il tempo disponibile; che la situazione di partenza di ciascun allievo sia attentamente individuata; che l’offerta didattica e formativa sia proposta alla classe nelle forme e nei tempi più idonei a favorire la partecipazione di ciascun allievo; che le valutazioni tengano conto dei progressi registrati volta per volta rispetto agli obiettivi precedentemente realizzati; che si dia sempre la possibilità del recupero e della ripresa, riducendo così al minimo il fenomeno dell’abbandono scolastico.

3.6. Verifica e valutazione

Verifica e valutazione sono fondamentali nell’attività didattica e costituiscono parte integrante della programmazione:

  • in relazione all’alunno, poiché permettono di accertare il raggiungimento parziale o totale degli obiettivi prefissati
  • in relazione all’attività didattica, poiché permettono al docente di valutare il processo di apprendimento (dalla situazione di partenza) dello studente mettendo a fuoco eventuali difficoltà e individuando così interventi di sostegno mirati

Il docente, infatti, prendendo contatto con la classe, non solo chiarirà programmi e obietti-vi, ma illustrerà e spiegherà i propri criteri di valutazione, comunicando agli alunni gli elementi cui, in sede di giudizio, intende dare maggiore o minore importanza. In questo modo al-lo studente sarà chiara la meta da raggiungere, il percorso da seguire, i criteri secondo cui valutare il lavoro comune e il proprio attraverso il confronto con insegnanti e compagni, sviluppando progressivamente capacità critiche, autocritiche e di autovalutazione.

Il Collegio docenti condivide, per quanto riguarda la valutazione delle prove, l'adozione della seguente griglia

GIUDIZIO
VOTO
Conoscenze pressoché nulle
1-2
Conoscenze molto lacunose su parti fondamentali delle richieste, interpretazioni del tutto erronee dei con-cetti base, incoerenza
3
Conoscenze lacunose su parti fondamentali argomenti richiesti e/o errori gravi o numerosi nell'interpretazione e/o incoerenza
4
Conoscenze superficiali e/o con lacune non gravi, interpretazioni semplicistiche o non sempre consapevoli ma non contradditorie dei contenuti, linguaggio semplice non sempre corretto
5
Conoscenze delle linee fondamentali dei temi, interpretazione corretta dei contenuti principali o con errori marginali, trattazione lineare anche se semplicistica, linguaggio semplice ma complessivamente adeguato
6
Conoscenza adeguata dei temi, interpretazione corretta dei contenuti, linguaggio appropriato o con errori poco rilevanti, trattazione chiara ed efficace o con incertezze limitate
7
Conoscenza completa dei temi, interpretazione sicura dei contenuti, linguaggio specifico preciso, tratta-zione articolata, riferimenti e collegamenti chiari su richiesta
8
Conoscenza completa dei temi, interpretazione sicura e/o personale dei contenuti, collegamenti effettuati in modo autonomo e sicuro, linguaggio specifico preciso e ricco, capacità di muoversi in ambiti complessi
9-10

I singoli gruppi-materia possono eventualmente declinarla in forma più puntuale con riferimento alla singola disciplina nei documenti di programmazione disciplinare.

I livelli e i soggetti della valutazione sono:

  • docente: accerterà per ogni studente il grado di apprendimento dei contenuti e l’acquisizione delle capacità previste dagli obiettivi indicati nel piano di lavoro;
  • Consiglio di classe: valuterà il grado di cambiamento e di maturazione complessiva dell’allievo; verificherà contemporaneamente la validità della propria programmazione annuale e l’opportunità degli interventi di sostegno nelle singole materie;
  • Collegio docenti: sulla scorta dei risultati ottenuti, nonché del lavoro svolto dai docenti nominati per le funzioni strumentali, giudicherà la validità del progetto didattico di istituto e proporrà eventuali modifiche.

3.7. Crediti e debiti scolastici e formativi

La didattica richiede interventi attenti e mirati alle diverse situazioni presenti nella classe, così da individuare tempestivamente le carenze e intervenire perché siano superate, evitando situazioni di marginalizzazione e demotivazione dell’alunno di fronte al proprio insuccesso scolastico. Un appropriato intervento permette anche di ridurre i debiti formativi, assicurando in tal modo un miglior risultato finale, con risvolti importanti sull’attribuzione del credito scolastico per gli esami di Stato.
Il sostegno agli alunni in difficoltà conoscitive e/o metodologiche, su proposta degli insegnanti, si svolge in itinere o mediante attività strutturate anche in orario pomeridiano. La scelta tra le due modalità dipende dal Consiglio di classe che valuta la situazione complessiva dell’alunno e le lacune emerse nella preparazione.
Il libretto delle giustificazioni è anche libretto per la comunicazione  alla famiglia dei voti ed è l’unico strumento di comunicazione scritta dei risultati, oltre alla pagella. Ogni studente dovrà quindi portare sempre con sé a scuola il libretto, ogni docente trascriverà su di esso le valutazioni attribuite agli allievi e sarà cura e responsabilità della famiglia il controllo di tale libretto.

Crediti

Il “credito scolastico”, introdotto con il nuovo esame di Stato nell’a.s. 1998/99, è una valutazione numerica sommativa che integra il punteggio finale riportato all’esame. Ha queste funzioni:

  • misura il rendimento dell’alunno nel triennio, secondo parametri stabiliti dalla normativa ministeriale;
  • valuta impegno, interesse, assiduità ed eventuali esperienze formative extrascolastiche ("credito formativo"), in base a criteri elaborati dal Collegio Docenti.

Il Collegio docenti del Liceo Severi ha individuato i seguenti criteri:

  • priorità dell’impegno scolastico;
  • attività extrascolastiche a carattere sportivo, culturale, sociale, solo se qualificate, continuative e certificate.

Debiti

Il Collegio docenti del Liceo Severi ha recepito nella seduta dell’11/12/07 la nuova normativa riguardante il recupero dei debiti formativi e le attività per la prevenzione dell’insuccesso scolastico (D.M. 80/07 e O.M. 92/07).
Le modalità d’intervento finalizzato al recupero nel corso del II quadrimestre e dopo gli scrutini di  giugno saranno concertate nelle riunioni di materia e adottate di volta in volta dal Consiglio di classe, secondo i seguenti criteri deliberati dal Collegio docenti:

  • studio individuale, sostenuto da attività di sportello, laddove si riscontrino solo carenze di studio
  • corsi di recupero “strutturati” per le materie che determinano un più alto numero di insufficienze:
    • periodi: II quadrimestre e periodo dal 15/6 al 15/7
    • consistenza numerica: di norma, non superiore a 15 studenti (20 per i corsi estivi) e non inferiore a 10; i corsi dovranno quindi abbinare studenti di 2 o più classi parallele
    • durata: di norma entro le 15 h, ma da definirsi singolarmente secondo le risorse effettivamente disponibili e le indicazioni degli insegnanti che rilevano le carenze
    • docenza: secondo le disponibilità preventivamente dichiarate, è affidata nell’ordine a:
      • docenti della classe o di classe parallela
      • altri docenti della scuola
      • docenti o enti esterni

3.8. Esame di Stato

  • Si svolgono regolarmente simulazioni di terza prova per gli studenti delle classi quinte, su iniziativa dei singoli Consigli di classe e secondo le modalità da essi scelte;
  • si svolge un’azione di tutoraggio nei confronti degli studenti che desiderino elaborare tesine o percorsi pluridisciplinari da presentare al colloquio d’esame;
  • è stato realizzato ed è in continuo aggiornamento un archivio di modelli di prove, a disposizione dei docenti, per facilitarne il lavoro e favorire un confronto sia interno all’istituto, sia con docenti di altre scuole.

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©2001 "Liceo Scientifico Francesco Severi", Milano
maggio 2006